Home STORIA DEL LEONBERGER - History

Origini e storia del Leonberger

CARTA DI IDENTITA'


OrigineGermania
ClassificazioneGruppo II – sez. 2a (molossoidi tipo cane da montagna)
TagliaMaschio da 72 a 80 cm
Femmina da 65 a 75
ColoreLeone, cioè fulvo, dal giallo oro al marrone rossiccio, con maschera nera.
Ammesse punte dei peli scure o nere
OrecchieInserite alte, pendenti piatte ai lati della testa
CodaMolto pelosa, portata sempre semipendente
Club di appartenenza Club Italiano Leonberger

La storia del Leonberger ( Cenni storici)

Un tale Heinrich Essig (1808-1889), a quanto si racconta, voleva dare vita a un cane che con i suoi colori e la struttura maestosa ricordasse il leone rampante dello stemma di Leonberg, di cui era consigliere comunale. A una sua femmina bianco-nera di Terranova diede per marito un San Bernardo; nacquero dei cuccioli bianco-neri, i cui discendenti furono accoppiati fra loro per quattro generazioni aggiungendo ancora un pizzico di San Bernardo. Introdusse quindi nella linea di sangue così ottenuta il Cane da montagna dei Pirenei: ebbe dunque esemplari bianchi con la testa nera oppure color sabbia. Dopo averli mescolati per una ventina d’anni, finalmente nel 1846 venne alla luce una nidiata di colore leonino e molto forte. Era nato il Leonberger. Mai sapremo se Essig sia stato semplicemente fortunato oppure aiutato da un grande intuito. Possiamo soltanto presumere, ma non più di tanto, che abbia operato fra i suoi cani forse in modo involontario ma con ostinazione una delicata selezione genetica che ridiede vita al grande cane leonino, poiché già esisteva, ma era scomparso a causa delle condizioni socioeconomiche dei Paesi dell’Europa centrale agli inizi del secolo scorso.
Una testimonianza disinteressata l’hanno offerta i francesi raccontando che il principe di Metternich, cancelliere austriaco ma d’origine tedesca, quando era ambasciatore a Parigi (dal 1806 al 1809) era accompagnato da cani grandi e grossi, ricoperti da lungo pelo fulvo, che nessuno ancora chiamava Leonberger.

La calma fatta a cane

Con il piccolo Leonberger entra in casa la calma fatta cane: nulla lo meraviglia, nulla lo scompone. I movimenti lenti, quasi ieratici, non sono ispirati da innata apatia bensì rappresenta la cartina di tornasole di un sistema nervoso molto solido, e della straordinaria capacità di sopportare ogni situazione. Persino la più molesta. In ogni manifestazione rivela un’attitudine spiccata alla vita familiare. Al punto che solo se partecipa all’attività comune riesce a ritagliarsi un suo proprio spazio, nel quale sviluppa una forte personalità mantenendosi sempre in assoluta sintonia con i compagni.
Ha grande fiducia nel prossimo, tanto che sino all’età di circa un anno e mezzo va incontro gioioso e allegro anche alle persone che conosce appena, assediandole letteralmente per conquistarne le attenzioni. Con i bambini è sempre molto paziente, anche se magari si comportano in modo poco rispettoso oppure sono troppo invadenti. Li cerca, li segue con affetto e comprensione: anche per i loro scherzi, anche per quelle intemperanze.

Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito. Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, accedi alla Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione di questo sito, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Apri l'informativa estesa.